Mulino Mengozzi
Descrizione testuale
Ci troviamo a Fiumicello, piccola frazione di Premilcuore, davanti al Mulino Mengozzi.
E’ un antico mulino, noto già nel 1544 con il nome di Mulino delle Tagliate di Sopra; nel 1595, alcuni documenti riportano il rifacimento del bottaccio, il bacino delle acque per alimentare i mulini. Nel 1782 il comune lo concesse a Vincenzo Guidi, che lo acquistò nel 1806. In seguito, il mulino a una sola macina e la casa per il mugnaio furono venduti a Domenico Mengozzi; era su due piani, ciascuno con un solo ambiente. Nella prima metà del ‘900 venne costruita la seconda macina e un ulteriore piano. Il mulino era utilizzato per macinare il grano, le castagne, le biade e i cereali minori. Abbandonato nel 1963, dopo secoli di attività, è stato restaurato dai proprietari nel 1993 e, da allora, ha ripreso a funzionare in ogni sua parte. Ma come funziona questo mulino? Nel piano quasi interamente interrato si trova la turbina, mentre la ruota idraulica che muove la macina di pietra dura è nel piano superiore. La farina prodotta viene raccolta in un contenitore di pietra, detto “matriccio”. L’acqua che alimenta il mulino viene prelevata dal torrente attraverso una presa costituita da una briglia in legno e poi convogliata in un canale laterale fino al bottaccio, da cui l’acqua cade direttamente sulla ruota idraulica. Se vedete il mulino aperto, entrate e regalatevi un momento magico: potete fare un salto indietro nel tempo e scoprire come veniva macinata la farina!
Dal mulino potete proseguire per una passeggiata, risalendo le acque del fiume e addentrarvi nel bosco percorrendo il sentiero adatto anche a famiglie con bambini. Lungo il percorso, la pannellistica vi farà scoprire la fauna, la storia e le tradizioni di questa zona appenninica.
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