La Rocca

Descrizione testuale

Qui vediamo solo i resti della Rocca che un tempo fu perno del sistema difensivo del borgo fortificato. Il Castello era l’intero abitato, difeso da mura e porta e la Rocca il suo presidio militare. Nel 1371, il cardinale Anglico de Grimoard nella sua Descriptio Romandiolae ricorda la Rocca di Premilcuore con la sua torre, con il castellano e una guarnigione di 13 uomini che la vigilavano in nome della Chiesa. L’accesso alla fortezza avveniva attraverso una porta e una piccola scala a L, entro doppie mura, e non era, come oggi, su via della Rocca, ma su una via che saliva dal Bacino, l’attuale via Ferrante Nannini.
Nel 1500 iniziò il suo declino e nel 1600 venne disarmata. Nel 1661, in seguito al terremoto, venne demolito un lungo tratto delle muraglie della Rocca che guardavano verso il Bacino.
Completava il sistema difensivo, la Rocchetta de’ Gatti, posizionata sul colle omonimo, della quale oggi restano solo i ruderi delle fondazioni.